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La manometria ano-rettale rappresenta un esame strumentale di costo medio-elevato, indolore, facilmente ripetibile, molto utile nello studio degli aspetti motori e sensitivi che sono responsabili dei meccanismi di defecazione e di continenza fecale. Il sistema più diffuso per la registrazione di tali meccanismi è rappresentato da un sottile catetere in PVC (circa 5 mm), multilume, a perfusione d'acqua, che presenta nella sua parte distale un numero di aperture variabili (4 oppure 8) e al suo apice un palloncino in lattice che, una volta posizionato nel retto, può essere gonfiato per evocare lo stimolo defecatorio e registrarne le soglie.
Le pressioni rilevate dal catetere vengono elaborate da un software e visualizzate su un monitor sotto forma di un grafico.
La manometria consente di valutare i seguenti parametri:
1)Profilo sfinteriale basale: viene eseguito invitando il paziente a rilassarsi in modo da rilevare la pressione che vige, a riposo, all'interno del canale anale; viene definita “resting pressure” ed esprime, prevalentemente, il tono del muscolo sfintere anale interno. Sebbene la pressione basale sia estremamente variabile la maggior parte degli studi indica come range normale valori di 55 mm/Hg + o – 15 mm/Hg.
2)Contrazione volontaria: si invita il paziente a stringere l'ano come per trattenere le feci; viene definita “squeeze” ed esprime, prevalentemente, la capacità contrattile del muscolo sfintere esterno e del muscolo puborettale.
3)Ponzamento: si invita il paziente a sforzarsi come durante la defecazione; esprime la capacità di rilasciare volontariamente il muscolo sfintere esterno ed il muscolo pubo-rettale. La comparsa di un anomalo incremeto pressorio durante questa fase dell'esame evidenzia una dissinergia sfinteriale come si verifica nei pazienti affetti da anismo.
I pazienti con tale difetto possono giovarsi di una riabilitazione del pavimento pelvico mediante biofeedback.
4)Soglie di sensibilità rettale: si procede con la graduale insufflazione di aria nel palloncino posto all'estremità del catetere e si chiede al paziente inizialmente di riferire appena percepisce un cambiamento dalla sensazione di partenza fornita dal palloncino sgonfio (prima sensazione) e successivamente di riferire quando avverte una chiara sensazione di dover andare di corpo (sensazione costante). Come ultima soglia si valuta il massimo volume tollerato ovvero la quantità di aria in ml che è possibile insufflare nel palloncino prima che la sensazione di riempimento rettale diventi intollerabile.

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