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La resezione parziale del retto per via trans-anale eseguita con doppia suturatrice meccanica circolare da 33 mm nasce come intervento chirurgico per il trattamento della sindrome da defecazione ostruita di tipo organico, determinata da intussuscezione retto-anale associata o meno a rettocele.
Tecnica chirurgica alternativa alla Endorectal Proctopessi (detta anche Delorme interna) ed alla Rettopessi laparotomica o laparoscopica associata ad eventuale resezione di retto-sigma è al momento attuale l'unica ad aver ricevuto una raccomandazione di tipo A nelle linee guida internazionali per il trattamento della defecazione ostruita.
Consiste nella resezione a tutto spessore del cilindro di retto “ridondante” che tende ad ostacolare il passaggio e l'espulsione delle feci, mediante l'introduzione attraverso l'ano di una particolare suturatrice meccanica circolare, capace di tagliare e contemporaneamente “ricucire” il tessuto preventivamente identificato come patologico.
Il ricorso sempre più diffuso alla tecnica STARR ha fatto si che si ponesse particolare attenzione alle indicazioni di tale metodica cercando di individuare attentamente i criteri di inclusione e di esclusione dei pazienti da candidare a tale intervento.
A tale scopo già nel 2006 una consensus conference della Società Italiana Unitaria di Coloproctologia (S.I.U.C.P.) tenutasi a Viareggio ha cercato di creare delle linee guida che facilitassero un atteggiamento comune sull'approccio diagnostico e terapeutico della stipsi da defecazione ostruita.
Ne è emerso che l'indicazione ad eseguire l'intervento di STARR “scaturisce dalla combinazione di valutazione clinica (evidenza clinica in corso di visita proctologica + score) + valutazione dinamica funzionale (defecografia) + valutazione qualità della vita mediante score (QoL)”.
Tuttavia sebbene sia fondamentale utilizzare gli scores per delineare le problematiche del paziente, bisogna considerare che non esiste un valore minimo di score per porre l'indicazione alla STARR.
In linea di massima possiamo riassumere come segue l'indicazione o la controindicazione alla STARR

Criteri di inclusione (pazienti candidabili all'intervento):
Pazienti con diagnosi di ostruita defecazione che non abbiano risposto alla terapia medica (1,5 litri di acqua al giorno, dieta povera di scorie, assunzione di lassativi come il lattulosio)
Persistenza di almeno 3 dei seguenti sintomi dopo cicli di riabilitazione funzionale ( biofeedback):
sensazione di evacuazione incompleta
sforzi dolorosi per defecare
più tentativi giornalieri di defecazione infruttuosi con lungo tempo trascorso in bagno
ricorso a particolari posture per defecare
inserzione delle dita in vagina e/o nel canale anale per agevolare l'evacuazione
evacuazione possibile solo con l'ausilio di clisteri
Almeno 2 dei seguenti segni radiologici rilevabili alla defecografia:
intussuscezione retto-anale
rettocele in ponzamento maggiore di 3 cm
ristagno di mezzo di contrasto in ampolla rettale a fine defecazione
Criteri di esclusione (pazienti non candidabili all'intervento):
Prolasso rettale esterno a tutto spessore
Infezione perianale o perineale
Fistola rettovaginale
Malattie infiammatorie croniche intestinali
Proctite da radiazioni
Incontinenza fecale (Cleveland Clinic Florida; Wexner Score > 7)
Stenosi anale che precluda l'inserimento della suturatrice meccanica
Enterocele a riposo
Presenza di materiale sintetico adiacente al retto (ad esempio mesh)
Ostruita defecazione di tipo funzionale
Precedenti anastomosi rettali

Il mio parere
Prima di proporre un trattamento chirurgico, qualunque esso sia, al fine di evitare interventi non necessari e potenzialmente dannosi, sarebbe opportuno “tentare” un approccio di tipo conservativo con adeguate norme dietetiche e sedute di riabilitazione funzionale (biofeedback).
Qualora non si ottenesse beneficio dalla terapia conservativa diviene indispensabile discutere con il paziente i rischi ed i benefici delle varie tecniche a disposizione del coloproctologo per trattare la stispi da ostruita defecazione.
Ritengo che attualmente l'intervento di STARR sia capace di correggere sia il rettocele che l'intussuscezione retto-anale in un unico tempo senza dover ricorrere a metodiche combinate.
Esso inoltre, se eseguito da coloproctologi con esperienza in chirurgia transanale convenzionale e con esperienza nell'uso di suturatrici meccaniche, presenta numerosi vantaggi rispetto alle altre tecniche alternative come ad esempio semplicità di esecuzione dal punto di vista tecnico, tempi chirurgici e degenza ospedaliera ridotti, minor dolore post-operatorio, ripresa più rapida dell'attività lavorativa.
Inoltre la notevole incidenza di urgenza defecatoria ed incontinenza ai gas post intervento di STARR risulta transitoria fino a scomparire entro 6 mesi dalla data dell'intervento.


Contatta il Dott. A.Marrosu - info@malattieanorettocoliche.it



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